E' un blog di facezie ma che volete da me? Se cercate una persona seria andate altrove!
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Noi speriamo di essere quello che vorremmo, ma poi spesso scopriamo che non è così, gli altri ci considerano tutt'altro... e allora? Chi se ne frega!
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Mancano ancora diversi giorni alle ferie, ma si fa quel che si può. Tralasciamo di parlare di lavoro che tanto come al solito non ho capito quello che vogliono da me, io vado avanti in maniera random in questo campo.
Ma ci sono altri progetti in corso... prima di tutto il tentativo alquanto arduo di raggiungere una stella un po' lontana ma che è molto affascinante... si lo so che s'è capito che parlo di donne, mica voglio fare l'astronauta da grande! Mi rendo conto che sarebbe una storia dura, ma non posso farci niente se sono attratto da questa persona... naturalmente parlare di storia in questo momento è un pelino esagerato, ma il mio problema è stato sempre il fatto di sperare sempre che le cose vadano per il meglio e una volta sperato inizio a farmi dei film piuttosto realistici... già penso a come fare per farla divertire, dove portarla a cena, come farla ridere... e nemmeno so quando la vedrò... sono un po' idiota lo ammetto... vabbeh chi vivrà vedrà ma sono certo che ne varrebbe la pena.
Altri progetti in ponte... la partecipazione ad un concorso letterario con un racconto "urban fantasy"... sarà la storia di uno spazzino un po' particolare, vedremo che ne viene fuori, è tanto che non scrivo e devo ammettere che mi è tornata la voglia grazie alla ragazza sopra citata quindi già sta facendo un ottimo lavoro :)
Un altro progetto è fare un ComicBlog insieme ad un'amica disegnatrice... se ce la facciamo ve lo farò sapere.
Poveraccia la mia amica, continuo a coinvolgerla in cose che poi non partono mai, ma forse mi vuole bene proprio per la mia assurdità congenita.
Altro progetto... andare a cavallo... ho trovato un posto dove fare un corso di equitazione, 10 lezioni 150 euro... mi pare bono. I miei amici mi hanno chiesto se gli elefanti per il mio corso li noleggiano o li hanno normalmente. Begli amici si...
Infine, per ora, le mie vacanze. dall'11 al 20 andrò a Berlino... avevo un paio di contatti li ma sono svaniti nel nulla (fra vacanze e effettive sparizioni). Non tanto per sfruttarle come guide ma anche solo per un bisogno non si sa mai... si perchè dato che vado con Stephen potrei aver bisogno di un avvocato quando ci fa arrestare a tutti e due.
Vabbeh manca ancora una bel po' alla partenza, per ora torno a lavorare
Cavolo, gironzolando per la rete nei blog altrui (ok sono un guardone lo so ma sono curioso come un gatto!), mi sono accorto che i miei commenti sono parecchio idioti (lo so Simo me lo potevi dire te senza nemmeno pagare una lira).
Si parla di guerra, di fatti, di attualità, di amore... di vita insomma.
Beh io a 35 anni vedo che di vita ne ho un po' poca, che l'attualità mi spaventa per quello che accade e che l'amore è andato a far funghi. Ci sono momenti nella vita che necessitano di una svolta, il problema è imboccare quella giusta.
Oggi mi ha scritto un tizio, vuole i miei racconti per non ricordo quale sito di letteratura... forse si è sbagliato con un altro, i miei racconti non sono poi un granchè, ma uno ve lo voglio regalare, forse con la conoscenza di persone come Raffy che mi è venuta a trovare o altri che andrò a disturbare in seguito, troverò la strada giusta per svoltare.
====Piccole Storie====
Il guerriero finì il suo giro di perlustrazione e tornò verso il portale di accesso.
Tranne qualche gigante di passaggio, che normalmente si teneva alla larga, non c'era niente che potesse essere considerato pericoloso.
Si guardò attorno osservando la pianura, le lavoratrici si davano da fare nei campi protette da altri soldati, tutto sembrava tranquillo... Tranquillità che strana parola per uno come lui, un guerriero che aveva fatto parte dell'orda.
Per un attimo rivide i suoi compagni, migliaia di soldati che sciamavano per la valle distruggendo tutto quello che trovavano sul loro cammino, senza rimorsi, senza pietà. Poi un giorno, come se Dio avesse voluto punirli, il diluvio calò su di loro, l'orda che lui aveva sempre considerato come un fiume in piena fu spazzata via da un fiume ancora più grande. Erano morti a centinaia, a migliaia forse, lui era stato trascinato a valle per molti chilometri, lì, stordito e ferito, era stato trovato e condotto al cospetto della regina di quella terra.
Quello era un regno piccolo e felice, un regno che forse l'orda avrebbe spazzato via senza nemmeno rendersene conto, ed era la stessa cosa che pensava la regina, glielo lesse negli occhi, ma lui era in debito con loro.
Lo nutrirono e lo curarono, alla fine si era guadagnato la loro fiducia o forse no. Era perché conoscevano la sua forza che gli avevano concesso di custodire da solo l'entrata boschiva della colonia? O era perché non si fidavano abbastanza di lui per affiancargli altri guerrieri? Se ci pensava era frustrante, ma d'altra parte adesso era in pace con sé stesso e nient'altro importava.
Si spostò per mettersi all'ombra delle grandi piante che custodivano l'entrata e salì su una roccia in modo da avere la visuale sgombra. Ancora una volta si trovò ad invidiare quel piccolo regno, ripensò alle immense strutture della colonia, al buon cibo, alla compagnia e infine prese la sua decisione.
Non ci aveva mai effettivamente pensato, ormai erano due anni che viveva in quel luogo, ma fino ad ora si era sempre sentito in debito con coloro che gli avevano salvato la vita. Adesso quella sensazione non esisteva più, adesso si sentiva parte di quel regno, adesso era sicuro di voler difendere la colonia perché era un buon posto e non perché vi era costretto dal suo codice d'onore.
Il filo dei suoi pensieri fu spezzato all'improvviso, una forte vibrazione giungeva dal terreno facendo muovere la roccia sulla quale si era appostato.
In lontananza vide le lavoratrici che venivano condotte verso i portali del regno dai guerrieri, l'attività era frenetica perché tutti sapevano a cosa corrispondeva quella vibrazione, giganti, forse una decina e per giunta in piena corsa.
Un'ombra sferica sul terreno attirò la sua attenzione, possibile che i giganti fossero giunti così vicini? Possibile che...
Il guerriero non terminò mai la sua riflessione, il pallone da calcio lo schiacciò violentemente al suolo uccidendolo all'istante, i bambini continuarono la loro gioiosa corsa senza badare al piccolo corpo della formica che avevano appena superato.
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Un saluto a tutti